Soia e fertilità maschile: il piccolo seme asiatico sembra essere causa di problemi per il sesso forte, è proprio così? Scopriamolo insieme!


Percepita per lungo tempo come alimento ricco di sostanze benefiche, tante proteine e zero grassi, è considerata l’ideale per l’alimentazione di vegetariani e vegani. Studi scentifici hanno però scoperto che sì la soia è un legume dalle molteplici proprietà, ma va consumato con cautela perché inibisce gli ormoni riproduttivi maschili causando la conseguente riduzione di potenza maschile e di conseguenzadi fertilità.

Soia e fertilità maschile: lo studio

A tale conclusine sono arrivati i medici americani, confrontato la qualità dello sperma di soggetti che consumano abitualmente soia all’interno della loro dieta quotidiana ed è emersa una riduzione qualitativa dello sperma e la situazione peggiorava nei soggetti in sovrappeso o obesi, il motivo è da ricercarsi proprio nella produzione ormonale.

Soia e fertilità maschile

Dove trovare l’elemento che lega soia e fertilità maschile? Tale fenomeno pare sia da ricercare nella presenza di isoflavoni della soia molecole che nella struttura e nell’effetto somigliano molto agli estrogeni femminili e che sono presenti in prodotti a base di questo legume come latte, yogurt e tofu. Gli isoflavoni, noti anche come fitoestrogeni, hanno la caratteristica di attenuare i sintomi della menopausa, tra i quali l’osteoporosi.

Tuttavia, ricordiamo che nella  la dieta asiatica si utilizzano prodotti della soia fermentati, come la zuppa di miso, il tempeh e il natto, questi creano meno fastidi in quanto la fermentazione riduce le sostanze che possono interferire a livello ormonale, inoltre si riscontra un riequilibrio della flora batterica intestinale grazie al consumo di tali alimenti essendo nutrienti e sani.

Concludendo, gli studi hanno dimostrato che, a meno che non venga consumata la soia in quantità eccessive, non sorgono problemi e quindi non si corre il rischio che riduca i livello di testosterone aumentando quello degli estrogeni.